Storia della madrasa Ben Youssef, dal 1564 a oggi
Una fondazione merinide, un capolavoro saadiano, quattrocento anni di studenti e due restauri. La versione breve.
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La madrasa Ben Youssef che visiti fu costruita dal sultano saadiano Abdallah al-Ghalib nel 1564–1565 (pagina ufficiale sulla storia). Sostituì una madrasa più antica fondata sul sito dal sultano merinide Abu al-Hasan (regno 1331–1348), e per quattro secoli ospitò studenti di scienze religiose, filosofia, medicina e matematica.
In breve
- XIV secolo: prima madrasa sul sito, sotto il sultano merinide Abu al-Hasan (regno 1331–1348).
- 1564–1565: l’edificio attuale, sotto il sultano saadiano Abdallah al-Ghalib.
- 1960: chiude come scuola. 1982: apre come monumento.
- da novembre 2018 ad aprile 2022: chiusa per restauro, poi riaperta.
La cronologia in breve
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1002–1007
Una vasca scolpita in al-Andalus
A Madinat al-Zahra, vicino a Cordova, viene scolpita la vasca di marmo oggi nella sala di preghiera: l’oggetto più antico della madrasa.
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1106–1142
La moschea Ben Youssef
Il sultano almoravide Ali ibn Yusuf fonda la grande moschea che dà il nome alla madrasa. Il suo padiglione per le abluzioni, la Qubba almoravide (intorno al 1125), è ancora lì accanto.
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XIV secolo
La prima madrasa
Una prima madrasa viene fondata sul sito dal sultano merinide Abu al-Hasan (regno 1331–1348).
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1564–1565
Il capolavoro saadiano
Il sultano saadiano Abdallah al-Ghalib ricostruisce la madrasa in grande; un’iscrizione ne data il completamento al 972 dell’Egira. Diventa la più grande madrasa del Marocco, con 134 stanze per studenti.
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1565–1960
Quattro secoli di studenti
Studenti da tutto il Marocco vivono nelle piccole stanze e studiano scienze religiose, filosofia, medicina e matematica.
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1960 · 1982
Da scuola a monumento
La madrasa chiude come scuola nel 1960. Restaurata, apre al pubblico come monumento storico nel 1982.
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2017
Una visita reale
Dopo la visita del Re nella medina antica il 9 gennaio 2017, il Ministero degli Habous e degli Affari islamici avvia un restauro completo.
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2018–2022
Restauro e riapertura
Chiusa da novembre 2018 ad aprile 2022, la madrasa riapre tutti i giorni, con biglietti all’ingresso. Oggi accoglie oltre 230.000 visitatori l’anno.
Una madrasa accanto alla grande moschea
La madrasa deve il nome alla sua vicina: la moschea Ben Youssef, fondata dal sultano almoravide Ali ibn Yusuf (regno 1106–1142) e ricostruita nei secoli successivi (Wikipedia). Quella moschea fu un tempo la principale di Marrakech, e un collegio al suo fianco era il luogo naturale per formare studiosi.
La prima madrasa risale alla dinastia merinide, fondata dal sultano merinide Abu al-Hasan (regno 1331–1348), un sultano che fondò madrase in diverse città del Marocco.
La ricostruzione saadiana
Nel XVI secolo la dinastia saadiana fece di nuovo di Marrakech la sua capitale. Il sultano saadiano Abdallah al-Ghalib ricostruì la madrasa su scala molto più grande; un’iscrizione ne data il completamento al 972 dell’Egira, cioè al 1564–1565. Il risultato fu la più grande madrasa del Marocco, organizzata intorno a un unico grande cortile con 134 stanze per gli studenti.
La decorazione che vedi oggi risale a quella ricostruzione: cedro intagliato, stucco scolpito, zellige, marmo e calligrafia, nello stile che lega Marrakech a Fès e ad al-Andalus.
Quattro secoli di studenti
Gli studenti arrivavano da tutto il Marocco e oltre per studiare scienze religiose, filosofia, medicina e matematica. Vivevano nelle piccole stanze del piano di sopra e intorno ai cortili laterali, e studiavano nella sala di preghiera e nel cortile. La madrasa rimase un collegio attivo fino al 1960.
Da scuola a monumento
Dopo la chiusura, l’edificio fu restaurato e aperto al pubblico come sito storico nel 1982. È diventato uno dei monumenti più visitati di Marrakech: il sito ufficiale conta oggi oltre 230.000 visitatori l’anno.
L’ultimo restauro (2018–2022)
Dopo la visita del Re nella medina antica il 9 gennaio 2017, il Ministero degli Habous e degli Affari islamici ha avviato un restauro completo (pagina ufficiale sui restauri). La madrasa è rimasta chiusa da novembre 2018 ad aprile 2022. Dalla riapertura i biglietti si comprano all’ingresso e l’edificio apre tutti i giorni.
La vasca più antica dell’edificio
Il pezzo più antico della madrasa è una vasca di marmo: una vasca di marmo scolpita a Madinat al-Zahra, vicino a Cordova, tra il 1002 e il 1007, con un’iscrizione cufica dedicata ad Abd al-Malik, figlio del visir al-Mansur, e rilievi di uccelli e pesci. Come sia arrivata a Marrakech lo raccontano in modo diverso le varie fonti; il sito ufficiale dice che fu portata da al-Andalus dal sovrano almoravide Yusuf ibn Tashfin.
Scopri l’edificio stanza per stanza in cosa vedere dentro, oppure il monumento più antico del quartiere, la Qubba almoravide, in cosa vedere nei dintorni.
Domande frequenti
Chi ha costruito la madrasa Ben Youssef?
L’edificio attuale fu eretto dal sultano saadiano Abdallah al-Ghalib nel 1564–1565. La prima madrasa sul sito fu fondata dal sultano merinide Abu al-Hasan (regno 1331–1348).
Quanti anni ha la madrasa Ben Youssef?
L’edificio che si visita fu completato nel 1564–1565: ha quindi più di 460 anni. Una madrasa sorgeva sul sito già nel XIV secolo.
Quando la madrasa Ben Youssef ha smesso di essere una scuola?
Ha chiuso come scuola nel 1960 ed è stata aperta al pubblico come monumento storico nel 1982.
Perché si chiama Ben Youssef?
Prende il nome dalla vicina moschea Ben Youssef, fondata dal sultano almoravide Ali ibn Yusuf nel XII secolo.